Rinvio obbligo fatturazione elettronica, restano i pagamenti tracciabili per detrarre l'Iva

martedì 3 luglio 2018 16:52:56
Il debutto della fattura elettronica per tutti i contribuenti avverrà il 1° gennaio 2019: così prevede il D.L. 28 giugno 2018, n. 79, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 148 del 28 giugno 2018.
Soddisfazione delle Federazioni Confcommercio dei gestori di impianti di carburante e degli agenti di commercio Figisc e Fnaarc, che si sono battute per ottenere il rinvio.
INFO: segreteria Fnaarc Confcommercio Umbria - Tel. 075.506711 - 
c.cavallaro@confcommercio.umbria.it
Cosa prevede il decreto di proroga
Il decreto proroga al 1° gennaio 2019 l’entrata in vigore dell’obbligo di fatturazione elettronica per la vendita di carburanti a soggetti titolari di partita IVA presso gli impianti stradali di distribuzione.

Tuttavia, a partire dal 1° Luglio 2018, i costi d’acquisto del carburante saranno deducibili e la relativa IVA sarà detraibile se gli acquisti saranno effettuati esclusivamente mediante mezzi di pagamento tracciabili. Pertanto, i soggetti passivi Iva, che dal 1° Luglio 2018 effettuano acquisti di carburante, potranno certificare l’acquisto attraverso la scheda carburante sino al 31 Dicembre 2018, sempre utilizzando mezzi di pagamento tracciabili o attraverso il solo pagamento con mezzi elettronici tracciabili.


Il decreto ha inoltre confermato la data del 1° luglio 2018, a decorrere dalla quale agli esercenti di impianti di distribuzione di carburante spetta un credito d'imposta - utilizzabile esclusivamente in compensazione a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello di maturazione - pari al 50 per cento del totale delle commissioni addebitate per le transazioni effettuate tramite sistemi di pagamento elettronico mediante carte di credito, emesse da operatori finanziari.


Le possibilità di acquisto del carburante dal 1° Luglio 2018
In base alla situazione sopra descritta, per i soggetti IVA che, dal 1° Luglio 2018, effettuano acquisti di carburante per autotrazione, si prospettano diverse possibilità, tutte fiscalmente valide. Più precisamente, è possibile scegliere tra:

1. la fattura elettronica (sempre che il gestore sia attrezzato ad emetterla);
2. la scheda carburante;
3. il pagamento con strumenti tracciabili.

1. Emissione della fattura elettronica
Il soggetto IVA all’atto del rifornimento, saldato con gli strumenti tracciabili di cui si è detto sopra, può comunque chiedere l’emissione della fattura elettronica. Ciò, chiaramente, solo se il gestore dell’impianto è già tecnicamente attrezzato per il rilascio del documento informatico.

2. Utilizzo della scheda carburante
La seconda possibilità che ha il contribuente è quella di continuare ad utilizzare la scheda carburante sino al 31 Dicembre 2018. A tale proposito, però, va fatta una importante precisazione: poiché la norma sull'obbligo dei pagamenti tracciabili, ai fini della detraibilità/deducibilità, non ha subito slittamenti, dal 1° luglio 2018 non è più possibile effettuare pagamenti in contanti a fronte dell’utilizzo della scheda carburante. O meglio: se si effettuano pagamenti dei rifornimenti in contanti, anche se si utilizza la scheda carburante, non sarà possibile detrarre l’IVA o dedurre il costo ai fini fiscali.

3. Utilizzo di strumenti di pagamento tracciabili
La terza opzione, appunto, è quella di servirsi solo dei pagamenti tracciabili, accantonando definitivamente la scheda carburante: si possono utilizzare, ai fini della certificazione fiscale dei costi per carburanti, i documenti (ricevute ed estratti conto bancari) attestanti dei pagamenti fatti con gli strumenti tracciabili (bancomat, carte di credito, etc.).
In questo terzo caso, il pagamento tracciabile va fatto per tutta la flotta aziendale e per tutto l’arco del periodo di imposta.

Grande soddisfazione delle Federazioni Confcommercio Figisc, il sindacato dei gestori di carburante, e Fnaarc, il sindacato dgli agenti di commercio, che hanno intrapreso una forte azione di protesta - i benzinai avevano proclamato uno sciopero per il 26 giugno, la Fnaarc ha raccolto migliaia di firme - per sostenere la richiesta di proroga.

INFO: segreteria Fnaarc Confcommercio Umbria: 
Dott.ssa Cristiana Cavallaro
Tel. 075.506711, Fax 075-5067177
c.cavallaro@confcommercio.umbria.it






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