Terremoto: ecco cosa prevede il terzo decreto varato dal Governo

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il terzo decreto sul terremoto. Ecco le novità principali.
Tra le novità principali: procedure più celeri per le urbanizzazioni, termini più ampi per la richiesta dei contributi in caso di ricostruzione leggera, sostegno alle fasce deboli, busta paga pesante, proroga delle sospensioni per i versamenti contributivi e cartelle di pagamento, possibilità per le Regioni di acquistare immobili invenduti da assegnare a chi non ha più la casa.

Nessuna disposizione - per il momento - per la no tax area, le zone franche ed il riconoscimento del danno indiretto: misure per le quali Confcommercio continua a battersi sia a livello locale che nazionale.
Il decreto - già operativo - dovrà ora passare al vaglio del Parlamento per la conversione in legge entro 60 giorni.

Niente bando di gara per le urbanizzazioni

Cambiano le procedure per le urbanizzazioni relative alle strutture di emergenza.
Per l’affidamento delle opere di urbanizzazione connesse alla realizzazione delle strutture abitative d’emergenza, delle strutture e dei moduli temporanei ad usi pubblici e delle strutture temporanee finalizzate a garantire la continuità delle attività economiche e produttive, nonché dei moduli abitativi provvisori rurali le Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria, e gli enti locali delle medesime regioni in ragione della sussistenza delle condizioni di estrema urgenza, procedono all’espletamento dei predetti interventi mediante una procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara.
Provvedono a sorteggiare, all’interno dell’Anagrafe antimafia o degli elenchi tenuti dalle prefetture – uffici territoriali almeno cinque operatori economici, qualora esistenti, al fine di procedere all’aggiudicazione delle opere di urbanizzazione con il criterio del prezzo più basso.

Ricostruzione leggera, modifica dei termini

Sugli interventi di immediata esecuzione cambiano i termini per presentare i documenti all’ufficio speciale per la ricostruzione per la richiesta di contributo: non più entro 60 giorni dal provvedimento che disciplina i contributi per la ricostruzione privata ma entro sessanta giorni dalla data di comunicazione dell’avvio dei lavori e comunque non oltre la data del 31 luglio 2017. Il mancato rispetto del termine determina l’inammissibilità della domanda di contributo.

Sostegno alle fasce deboli

E’ previsto un sostegno economico alle fasce deboli della popolazione per l’anno 2017.
I requisiti previsti sono: essere residenti e stabilmente dimoranti da almeno due anni in uno dei Comuni del cosiddetto cratere; trovarsi in condizione di maggior disagio economico identificata da un valore dell’ISEE pari o inferiore a 6.000 euro. L’ISEE viene calcolato escludendo dal computo il valore del patrimonio immobiliare riferito all’abitazione principale e agli immobili distrutti e dichiarati totalmente o parzialmente inagibili ed a quelli oggetto di misure temporanee di esproprio.

Busta paga pesante anche a chi lavora fuori dal cratere

Il decreto corregge la precedente impostazione, prevedendo espressamente che la norma finora in vigore, ossia la disposizione che limitava l’accesso alla “busta paga pesante” ai lavoratori con sostituto d’imposta fiscalmente domiciliato nel cosiddetto cratere, è stata sostituita da nuova disposizione, ai sensi della quale possono ricevere la busta pesante i residenti nei comuni del cratere indipendentemente dal domicilio fiscale del sostituto d’imposta.
Viene invece estesa la finestra temporale di applicazione della busta pesante, inizialmente fissata per il periodo 01 gennaio 2017 – 30 settembre 2017 ed ora prorogata al 30 novembre 2017.
Ovviamente, come era già finora, per i Comuni di Teramo, Rieti, Ascoli Piceno, Macerata, Fabriano e Spoleto la busta paga pesante si applica solo a chi ha casa inagibile.

Sospensione di tasse e canone Rai e successiva riscossione

La sospensione dei termini relativi agli adempimenti e versamenti tributari è prevista dal nuovo decreto legge non più fino al 30 settembre 2017, ma fino al 30 novembre 2017. La ripresa della riscossione dei tributi non versati per effetto delle sospensioni avviene entro il 16 dicembre 2017 senza applicazione di sanzioni e interessi.
Gli adempimenti tributari diversi dai versamenti dovranno essere effettuati entro dicembre 2017.
Per quanto riguarda il canone Rai, la ripresa dei versamenti del canone tv ad uso privato dovrà essere effettuata entro il mese di dicembre 2017. Chi non ha più una tv però sarà esentato per il secondo semestre 2016 e per tutto il 2017.
Per quanto riguarda invece le cartelle esattoriali, saranno sospese fino al 30 novembre 2017. Sospensione che terminerà dopo quella data.
Per tutte le imprese e i lavoratori autonomi è prevista una misura di sostegno per il pagamento dei tributi relativi al periodo che va dal 1 dicembre 2016 al 31 dicembre 2018: un prestito agevolato assistito dalla garanzia dello Stato.
La misura per essere operativa richiede un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.

Acquisizione di immobili ad uso abitativo per la popolazione

Il decreto legge prevede che le Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, possano “acquisire a titolo oneroso, al patrimonio dell’edilizia residenziale pubblica, nei rispettivi ambiti territoriali, unità immobiliari ad uso abitativo agibili e realizzate in conformità alle vigenti disposizioni in materia edilizia e alle norme tecniche per le costruzioni in zone sismiche, da destinare temporaneamente a soggetti residenti in edifici distrutti o danneggiati dagli eventi sismici iniziati il 24 agosto 2016 situati nelle “zone rosse” o dichiarati inagibili con esito di rilevazione dei danni di tipo “E” o “F” secondo la procedura AeDES, quale misura alternativa alla percezione del contributo per l’autonoma sistemazione (CAS) ovvero all’assegnazione delle strutture abitative di emergenza (SAE).

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