Arrivi dall’estero, “stretta” fino al 31 gennaio 2022 | Confcommercio
Arrivi dall’estero, “stretta” fino al 31 gennaio 2022

Arrivi dall’estero, “stretta” fino al 31 gennaio 2022

Pubblicata in Gazzetta l’Ordinanza del 14 dicembre firmata dal ministro della Salute, Roberto Speranza, che prevede una “stretta” fino al 31 gennaio 2022 per tutti gli arrivi dall'estero.
giovedì 16 Dicembre 2021 | iconCONDIVIDI iconSTAMPA

A partire da oggi, l’ordinanza del ministro Speranza introduce alcune modifiche alla disciplina degli spostamenti da e verso l’Estero. Sarà applicata fino al 31 gennaio prossimo.

L’Ordinanza modifica gli adempimenti necessari per gli ingressi in Italia da parte delle persone che abbiano soggiornato o transitato, nei 14 giorni precedenti, nei Paesi e territori dell’Unione Europea, dello Spazio Economico Europeo e di Svizzera, Andorra e Principato di Monaco (Elenco C Allegato 20 DPCM 2 marzo 2021)
introducendo:

  • l’obbligo di un test molecolare per mezzo di tampone effettuato nelle 48 ore o prima dell’ingresso sul territorio nazionale o un test antigenico con tampone nelle 24 ore antecedenti l’ingresso in Italia
  • l’obbligo per coloro che non sono vaccinati di effettuare il tampone, una quarantena di 5 giorni e l’obbligo di sottoporsi a test molecolare o antigenico, sempre a mezzo di tampone, alla fine di tale periodo.

L’Ordinanza modifica, inoltre, l’elenco D dell’allegato 20 del DPCM 2 marzo 2021, dei Paesi extraeuropei dai e verso i quali sono consentiti spostamenti senza limitazioni
nelle motivazioni, che, ora comprende: Argentina, Australia, Bahrain, Canada, Cile, Colombia, Giappone, Indonesia, Israele, Kuwait, Nuova Zelanda, Perù, Quatar, Ruanda, Arabia Saudita, Regno Unito, Repubblica di Corea, Stati Uniti, Emirati arabi, Uruguay, Taiwan, Hong Kong e Macao.

Per le persone, che nei 14 giorni precedenti abbiano soggiornato o transitato in tali Paesi, viene ridotta a sole 24 ore dall’effettuazione la validità del tampone antigenico da poter presentare, per l’ingresso in Italia, unitamente agli altri adempimenti previsti.

Analoga riduzione a 24 ore della validità del test antigenico viene introdotta per gli ingressi in Italia dagli altri Paesi extraeuropei a maggior rischio (Elenco E).

 

Confturismo: “ennesimo colpo basso per il turismo”

“E’ l’ennesimo colpo basso all’economia nazionale del turismo, un provvedimento emanato senza alcun preavviso, che ci allontana dall’Europa, i cui vertici reagiscono sbigottiti quanto noi. Siamo tra i Paesi con i migliori risultati nella lotta alla pandemia eppure siamo anche quello con le maggiori restrizioni agli spostamenti internazionali, per i flussi intercontinentali e ora anche per quelli all’interno dell’Europa. Non solo si prevede l’obbligo di presentare, alla partenza o ai controlli di frontiera, un test antigenico o molecolare effettuato nell’imminenza del viaggio, ma anche l’imposizione di una quarantena di cinque giorni in Italia per i viaggiatori non immunizzati. Com’è possibile comprendere tutto questo?”. Così il presidente di Confturismo-Confcommercio, Luca Patané, secondo il quale “non possiamo sostenere oltre una situazione di questo tipo. Dopo quasi due anni di blocco per il turismo e decine di milioni di viaggi e presenze che continuano a mancare all’appello rispetto al 2019, le richieste di supporti specifici per il nostro settore vengono sistematicamente ignorate nei provvedimenti che il Parlamento sta esaminando in questi giorni, dal decreto fisco e lavoro alla legge di bilancio. Basta parlare di turismo come asset strategico dell’economia italiana per poi dimenticarsene regolarmente all’atto pratico”.

Fipe: “giusta la proroga dello stato d’emergenza, ma l’ordinanza danneggia turismo e pubblici esercizi”

“La proroga dello stato di emergenza era prevedibile e la riteniamo giusta perché la situazione è ancora critica e quindi è necessario poter semplificare eventuali provvedimenti emergenziali da prendere”. Parole del presidente di Fipe-Confcommercio, Lino Enrico Stoppani, che invece è critico sull’ordinanza del ministro Speranza: “certamente danneggia il turismo e i pubblici esercizi, su cui pesano già le cancellazioni di eventi aziendali e di catering nel solo mese di dicembre per 300 milioni di euro, e il calo potenziale di circa 350mila clienti non vaccinati, per un importo intorno ai 120-150 milioni di euro”.

Federalberghi: “restrizioni troppo dure per il turismo straniero”

“Non comprendiamo le ragioni che inducono il Governo a definire, per l’ingresso dei cittadini stranieri in Italia, le restrizioni più rigide d’Europa nonostante il buon esito della campagna vaccinale, che ha portato l’Italia ad ottenere i risultati migliori d’Europa”. Così Federalberghi, che sottolinea che “nelle scorse settimane le imprese del turismo hanno sostenuto l’ennesimo sforzo, adeguandosi alle nuove indicazioni sul green pass e sul super green pass, nel presupposto che il contributo di tutti avrebbe realizzato le condizioni per consentire il sereno svolgimento delle attività economiche e sociali. Tutto ci saremmo aspettati tranne questa cattiva sorpresa, che riporta indietro le lancette e respinge i turisti stranieri, dirottandoli verso i Paesi concorrenti”.
Per la Federazione degli albergatori aderente a Confcommercio si tratta di “un grave danno per il Paese” e “a complicare la situazione intervengono i tempi di entrata in vigore dell’ordinanza che non tengono conto del fatto che nell’economia dei viaggi e del turismo le decisioni vengono assunte con largo anticipo. Le imprese hanno già assunto il personale e rifornito le scorte per la stagione invernale, i turisti hanno prenotato il viaggio, l’alloggio e i servizi complementari. Chiediamo che l’ordinanza venga rimodulata al fine di consentire alle imprese e ai turisti di riorganizzarsi”.
“Ribadiamo inoltre, anche alla luce della proroga dello stato di emergenza, la richiesta di inserire in legge di bilancio adeguate misure di sostegno del settore, a partire dall’esonero dei costi fissi che gravano sulle imprese del settore (seconda rata Imu e credito imposta affitti) e proroga della cassa integrazione, per sostenere imprese e lavoratori che sono allo stremo”, conclude Federalberghi.

Fto: “da Speranza ulteriore mazzata al turismo organizzato”

“L’ulteriore giro di vite su tamponi e quarantena deciso dal ministro Speranza in relazione ai viaggi in Europa e la conferma delle chiusure sulle mete extra Ue rappresentano un’ulteriore mazzata per il settore del turismo organizzato che va indennizzato subito e in maniera congrua”. Lo denuncia Franco Gattinoni, presidente della Federazione Turismo Organizzato di Confcommercio, per il quale “bisogna passare subito ai fatti perché lo scenario è sempre più drammatico. La notizia per cui gli Usa sconsigliano di viaggiare anche nel nostro Paese è un ulteriore campanello d’allarme che dovrebbe farci capire quanto pesa una comunicazione eccessivamente allarmistica e spingere la politica ad agire immediatamente. Il turismo organizzato è al collasso e non c’è più tempo da perdere”.

 

Info e contatti

Area Normativa Confcommercio Umbria
dott.ssa Michela Martini
075.506711

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