Cassetto digitale dell’imprenditore, come funziona il servizio gratuito | Confcommercio
Cassetto digitale dell'imprenditore, come funziona

Cassetto digitale dell’imprenditore, come funziona il servizio gratuito

Con SPID e CNS accedi gratuitamente alle informazioni ed ai documenti ufficiali della tua impresa. Visure, atti, bilanci, stato delle proprie pratiche e molte altre informazioni a portata di touch. Oltre 11 mila imprese in Umbria l’hanno già scelto il servizio gratuito della Camera di commercio. 
mercoledì 12 Maggio 2021 | iconCONDIVIDI iconSTAMPA

A quattro anni dal lancio del nuovo servizio, sono 11.290 le aziende che hanno scelto di utilizzare il Cassetto digitale (tramite l’accesso in piattaforma impresa.italia.it e su un totale di 94.202 imprese, di cui 8.117 a Perugia e 3.173 a Terni.

A livello nazionale, il “cassetto” nello scorso mese di aprile ha raggiunto e superato quota 1 milione (1milione 481mila) pari al 16,4% del totale delle imprese iscritte in Italia al 30 aprile 2021 al Registro Imprese del sistema camerale.

I dati sono dunque incoraggianti e in crescita, in Umbria come nel resto del Paese, ma la trasformazione digitale delle imprese è ancora un terreno tutto da coltivare. Enormi infatti le potenzialità dello strumento che la maggior parte delle aziende ancora non utilizza.

Il cassetto digitale si apre con una “chiave”. Una Cns (ossia una smart card o chiavetta usb) o uno Spid, che consente l’identificazione certa dell’utente in rete e permette, a chi ha una carica all’interno di un’impresa, di firmare digitalmente documenti informatici oltre che accedere in rete a tutti i servizi della pubblica amministrazione.

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Dentro il cassetto c’è tutta la vita di un’impresa: bilanci degli ultimi tre anni, documenti anche in inglese, il numero dei dipendenti, il capitale sociale, visura dei soci, visura ordinaria completa, gli ultimi tre bilanci d’esercizio. E poi tutti gli atti: fusioni, statuto etc. Non solo. Il cassetto è più completo rispetto a quello che l’imprenditore troverebbe facendosi stampare, e pagare, una visura allo sportello, come ad esempio le pratiche presentate al Suap.

Un cassetto pesante dunque, pieno di documenti, ma “leggero” tanto da essere portato nello smarthphone. Nel giro di pochi secondi dal proprio cellulare l’imprenditore apre il cassetto e in tempo reale scarica un pdf di quello che gli serve e può anche condividerlo. Un passaggio fondamentale questo, che trasforma il cassetto digitale per l’imprenditore in una vera “rivoluzione” con effetti immediati nella vita quotidiana.
Se si è ad esempio in fila in banca e ci si accorge allo sportello che manca un documento, a quel punto si accede dal cellulare al cassetto digitale e in pochi minuti a costo zero, grazie al servizio gratuito offerto dalla Camera di Commercio, si accede all’informazione che ci occorre. O per l’imprenditore che è all’estero, se si ha una necessità immediata di accedere ad una visura, può averla in tempo reale anche in lingua inglese.