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Diventa legge il decreto 1° maggio: “salario giusto” e altre novità

Importanti novità per imprese e datori di lavoro su “salario giusto”, applicazione dei contratti collettivi nazionali rappresentativi e su alcuni strumenti di gestione dei rapporti di lavoro.
martedì 30 Giugno 2026 | iconCONDIVIDI iconSTAMPA

La conversione del Decreto 62/2026 introduce importanti novità per imprese e datori di lavoro, con particolare riferimento al tema del “salario giusto”, all’applicazione dei contratti collettivi nazionali rappresentativi e ad alcuni strumenti di gestione dei rapporti di lavoro.

Il testo ruota principalmente attorno all’introduzione del salario “giusto“, ovvero un trattamento economico complessivo con retribuzioni non inferiori ai minimi tabellari stabiliti dai principali contratti collettivi nazionali.

Al salario giusto giusto vengono vincolati gli incentivi all’occupazione, e viene rafforzato il contrasto al caporalato digitale.

Per le norme entrate in vigore il primo maggio ci sono disposizione 934 milioni destinati ai bonus per le assunzioni, fatte fino a fine anno, di giovani, donne svantaggiate e disoccupati nell’area Zes (Zona economica speciale) e per le stabilizzazioni, con la trasformazione dei contratti da tempo determinato a indeterminato.

LEGGI NEL DETTAGLIO LE MISURE E LE NOVITA’ DEL DECRETO CONVERTITO

A cura dell’Area lavoro di Confcommercio Umbria

Info e contatti

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Confcommercio Umbria
dott.ssa Martina Sacchetti
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